E'
l'ultimo disco di Egidio Juke Ingala uscito da poco per l'etichetta Kayman
Records di Reggio Emilia. Un disco brillante, divertente che abbraccia
quel territorio in cui il blues si incrocia con lo swing, con il jump,
con il primo Rhythm and Blues, con il jazz, con il boogie in tutte le
sue salse. È un disco swingante, pieno di umore dalla prima all'ultima
canzone, che afferma la maturità e la scioltezza di Ingala sull'armonica,
mettendo in campo una formazione che suona Blues con la dimestichezza
e la naturalezza di tante formazioni americane.
Oltre ad Ingala nel disco suona una personalità di spicco della
scena West-Coast Blues, il chitarrista Alex Schultz già nelle band
di Rod Piazza, William Clarke, Lester Butler. Alex aggiunge un tocco fine
e raffinato nonché terribilmente caldo e californiano al gesto
dell'intera band che conta per altro sull'elegante e pregevole tocco di
Alberto Colombo alla chitarra, sul feeling e l'energia del piano di Jurgen
Magiera, sul pungente groove del contrabbasso di Walter Tosin e sul forte
swing di Gio Rossi alla batteria. In diverse tracce ci sono anche Stefano
Sernagiotto con il sax e Fabrizio Tallachini con la tromba a completare
una band che sciorina pezzi originali e classici di Jimmy Liggins, Guitar
Slim, Roy Milton, William Clarke, George Harmonica Smith.
Difficilmente capita di trovare un musicista così rigorosamente
coerente nell'affrontare tematiche musicali legate stilisticamente all'universo
afroamericano.
Attivo sulla scena blues dalla metà degli '80 Egidio Ingala è
partito dallo studio di personaggi come Little Walter e George "Harmonica"
Smith per poi sviluppare in maniera originale un articolato lavoro di
composizione che ha viaggiato di pari passo ad una scelta ripropositiva
unica. Strumentista in possesso di un feeling innato ha da sempre rivolto
particolare attenzione alla cura del suono ed alle potenzialità
espressive dell'armonica, riuscendo a modellare quello che gli americani
chiamano comunemente "big brass tone".
La
crescita e la definitiva maturazione arrivano con la formativa esperienza
intrapresa con la band dei Dirty Hands, percorso progettuale che ha visto
la realizzazione di tre album ed importanti collaborazioni con musicisti
americani.
La scelta di abbracciare la carriera solista ed il seguente sodalizio
con il chitarrista americano Alex Schultz hanno, poi, arricchito ulteriormente
il bagaglio umano ed artistico di Egidio portandolo ad incidere nel '99
il suo primo disco come leader "Nite Life Boogie" riscuotendo
un ottimo successo da parte di tutta la critica del settore seguito ora
dal nuovo disco Drivin' & Jivin' dove conferma di essere uno dei personaggi
più interessanti della scena blues europea.
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