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Intervista a Johnny La RosaBlues e rock esplodono con La Rosa-Romano
 
 

Intervista a Johnny La Rosa [2001]

Esce tra marzo e aprile del 2001 il primo lavoro discografico di JOHNNY LA ROSA intitolato "Call me Johnny", prodotto da DAVID BUTTERFIELD e MARC WOOL per l'etichetta KAYMAN RECORDS.
Dopo anni di concerti sulla scena emiliana ed in giro per l'Italia (ricordiamo la tournée dello scorso anno in centro Italia dove JOHNNY ha ottenuto un grande successo al Festival di Bordighera, al Borderline di Pisa, al Pongo di Firenze, al Velvet di Arezzo), finalmente avremo la possibilità di ascoltare un album dove l'artista esprime tutte le proprie capacità vocali e compositive all'insegna di quel sound che lo ha sempre caratterizzato.
Sicuramente parlare di JOHNNY LA ROSA è facile in quanto come artista è completo in ogni sua sfumatura e le sue performance ricordano i grandi soulman del passato e del presente. Johnny nella versione live é veramente imperdibile: si forma nell'aria una specie di magia creata dall'atmosfera delle sue canzoni che variano dal roots - rock, al soul, al rhythm & blues, alla ballata, accompagnato da musicisti del calibro di: Oscar Abelli (batterista, che ha collaborato in passato con Tolo Marton, Fabio Treves, gli americani Boxcars, Don Mc Alister, Keith Ferguson, John Mc Vie), Paolo Campioli (chitarrista, che ha militato nella band di Ligabue ed ora é anche il chitarrista di "Capitan Fede" Poggipollini), Martin Jotti (bassista, session - man già di molti gruppi blues), Max Marmiroli (saxofonista, fondatore dei Rocking Chairs, produttore di Groovers, Radiocity).
Il suo carattere un po' schivo e riservato lo ha tenuto per troppo tempo lontano dai discografici e solamente due talent-manager come DAVID BUTTERFIELD e MARC WOOL potevano convincerlo nel fare la sua opera prima ; e come disse Ernesto de Pascale nella sua compilation "This is my story" (dove JOHNNY esegue una mitica "I've been workin'"): ..."JOHNNY è un artista da mettere tra i grandi, tenetelo d'occhio e parlate di lui ovunque...".
Ricordiamo anche l'altra compilation prodotta da Ermanno La Bianca "A tribute to Bruce Springsteen" dove Johnny esegue il brano "Savin' up" accompagnato alla chitarra da Mel Previte ora in forza alla band di Ligabue.
Ma chi meglio di Johnny può parlare della sua opera?!

Siamo qui in redazione per fargli una qualche domanda sul suo lavoro discografico, JOHNNY è seduto davanti a me e sta aspirando una delle sue amate PallMall...

- Ciao Johnny, come stai? -
"... Non c'è male..."
- Quando hai deciso di registrare questo disco che, se non erro, è in gran parte costituito da brani tuoi originali? -
"Ho deciso circa un anno fa: dopo innumerevoli esperienze con l'attuale band a proporre rock'n'roll e cover per i club ho sentito l'esigenza di scrivere qualcosa di mio, anche perchè con le cover non riuscivo più ad esprimere la mia creatività."
- Che tipo di sound hai ricercato nel disco? -
"Ho cercato di mantenere quel suono caldo e diretto che come band ci contraddistingue in concerto."
- Ho notato che citi spesso la tua band: chi sono? -
"Alla batteria c'è Oscar Abelli, al basso Martin Jotti, ai sax Max Marmiroli e alla chitarra Paolo Campioli, il nostro ultimo acquisto; insieme a me hanno partecipato agli arrangiamenti delle canzoni e alla registrazione dell'album."
- Come mai questo nome italo-americano, Johnny La Rosa? -
"Tutto è nato per scherzo tanti anni fa, poi i ragazzi che venivano ad ascoltarci continuavano a chiamarmi Johnny..."
- E' per questo che hai intitolato il disco:
"Call me Johnny"? -
"Sì !!!"
- I brani del tuo album sono in italiano o in inglese? -
"Ho sempre cantato in inglese, agli inizi anche con qualche strafalcione, poi mi sono accorto che era la lingua con la quale riuscivo ad esprimermi meglio..."
- Ascolti anche autori di musica italiana? -
"Mi piacciono band come gli Afterhours e cantautori come Capossela, ma i miei artisti preferiti rimangono Van Morrison, Fogerty, Redding, Stones, e ascolto sempre volentieri classici di blues, rock'n'roll e rhythm'n'blues."
- Ho visto nella copertina del CD che è stato prodotto per l'etichetta KAYMAN RECORDS, come è nato questo incontro? -
"Tutto è nato per caso! ... I ragazzi della Kayman Records hanno mandato per diverso tempo demo, brani originali e cover presso etichette e manager in Texas e in Arizona, fino a che due produttori si sono interessati ai miei brani..."
- Il tuo CD sarà disponibile in tutti i negozi? -
"Al momento la KAYMAN RECORDS ha stipulato un accordo di distribuzione con I.R.D. di Milano, probabilmente in un secondo tempo vedremo se distribuirlo anche via internet..."
- ... Immagino che naturalmente comincerai una serie di concerti per promuovere il tuo album... -
"Beh...sì! ... Abbiamo intenzione di suonare nei migliori club in Italia ed in Europa, anche perchè l'aspetto live è quello che ci stimola di più!"
- Allora suonerete anche all'estero? -
"Abbiamo diversi contatti in Svizzera ed in Germania..."
- Cosa ti aspetti da questo tuo primo album? -
"Ho cercato di mettere nella mia musica tutta quell'energia e quella passione che di questi tempi è merce rara... Mi aspetto dal pubblico una risposta sincera!"
- Grazie Johnny, e come si suol dire: in bocca al lupo! -
"Grazie a te.

 
 
photobook: Johnny Gallery
details: Johnny La Rosa